ll Conto Energia nasce come misura per ridurre gli effetti del riscaldamento globale dell'atmosfera causati dalle emissioni di CO2 prodotta dalle centrali a combustione e dalle molte attività antropiche che consumano energia quali utilizzo di mezzi di trasporto, industria etc...
Le misure principali per diminuire le emissioni di CO² sono tre:
- rimboschimento delle aree idonee
- risparmio energetico
- produzione di energia da fonti rinnovabili
La produzione di energia da fonti rinnovabili evita la produzione di CO 2 poiché si ottiene energia elettrica senza bruciare alcun combustibile.
Lo stato italiano dopo un periodo di sperimentazione (finanziamenti in conto capitale gestiti dalle regioni), tramite l'Ente che gestisce la rete di trasmissione dell'energia elettrica, (ora GSE), ha attuato questa forma di incentivazione, in conto energia, per gli impianti fotovoltaici.
Con questo sistema di incentivazione non si ricevono contributi per installare un impianto, ma si riceve del denaro in proporzione alla quantità di energia prodotta dall'impianto. Inoltre è possibile accedere a prestiti agevolati da parte dei maggiori istituti di credito.
La tabella che segue mostra i costi indicativi chiavi in mano di un impianto fotovoltaico IVA compresa:
| 2 - 6 kW |
4200-5500 €/kWp |
| 9- 30 kW |
3900-4500 €/kWp |
| 35- 99 kW |
3400-3800 €/kWp |
La tabella successiva, invece, mostra gli incentivi che saranno in vigore dal 2010. Tali incentivi vanno moltiplicati per tutta l'energia che produce l'impianto.
| Potenza |
Non integrati |
Parz. Integrati |
Integrati |
| 1- 3 kW |
0,38 €/kWh |
0,42 €/kWh |
0,47 €/kWh |
| 3,1- 20 kW |
0,36 €/kWh |
0,40 €/kWh |
0,44 €/kWh |
| >20 kW |
0,34 €/kWh |
0,38 €/kWh |
0,42 €/kWh |
Tariffe in vigore dal 1 gennaio 2010 |
La prossima tabella deriva dalla precedente e quantifica, in alcuni esempi, quanto si percepisce in denaro in un anno di produzione da un impianto fotovoltaico:
| Potenza |
Tariffa |
Prod. annua |
Importo |
| 2,5 kW |
0,42 €/kWh |
2725 kWh/anno |
€ 1.145 |
| 4,5 kW |
0,40 €/kWh |
4905 kWh/anno |
€ 1.962 |
| 20 kW |
0,40 €/kWh |
21800 kWh/anno |
€ 8.720 |
| 35 kW |
0,38 €/kWh |
38150 kWh/anno |
€ 14.497 |
| 50 kW |
0,38 €/kWh |
54500 kWh/anno |
€ 20.710 |
Oltre alle somme sopraindicate vi è un'altra forma di remunerazione: il distributore di energia (Enel, Municipalizzata) ritira l'energia non autoconsumata; fino al 2008, per impianti fino a 20 kW, l'energia ceduta alla rete esterna veniva conguagliata in bolletta con l'energia acquistata (di notte, d'inverno etc.); mentre per gli impianti con potenza maggiore di 20 kW l'energia ceduta alla rete veniva pagata tramite l'emissione di fattura. Tale norma, chiamata regime di scambio, ad oggi non viene più gestita da ENEL ma dal GSE, con le uniche differenze, quindi, di non avere più un conguaglio in bolletta ma è il GSE a rifondere la stessa somma.
Questa modifica al regime di scambio, porterà il vantaggio di avere un solo interlocutore per la remunerazione dell'energia prodotta: il GSE.
Il regime di scambio dunque, consente di aumentare la redditività dell'impianto di un altro valore che, a seconda dei casi oscilla tra il 20% e il 33% della redditività sopraindicata derivante dagli incentivi.
Perciò, agli incentivi mostrati nella tabella precedente vi sono da aggiungere le seguenti entrate:
| Potenza |
Tariffa |
Tariffa Prod. annua |
Importo |
| 2,5 kW |
0.15 €/kWh |
2725 kWh/anno |
€ 409 (risparmiati) |
| 4,5 kW |
0.14 €/kWh |
4905 kWh/anno |
€ 687 (risparmiati) |
| 20 kW |
0.14 €/kWh |
21800 kWh/anno |
€ 3052 (risparmiati) |
Con la finanziaria 2009, il ritiro in regime di scambio è stato aumentato fino a 200kW.
Per saperne di più, dei link utili.
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