Il nostro laboratorio è dotato di tre solarimetri digitali SUNMETER (denominati SUNMETER primari) tarati . La loro taratura è stata effettuata confrontando i loro valori d'uscita con i valori rilevati tramite uno strumento primario: un Kipp & Zonen CMP22. Il processo di taratura è avvenuto tramite esposizione a luce diretta del Sole. I valori in uscita dal piranometro CMP22 sono stati letti da un voltmetro digitale Agilent HP ad altissima precisione e risoluzione, mentre i valori in uscita di ciascun SUNMETER primario sono stati letti da un p.c., tramite l'uscita seriale che ciascun solarimetro SUNMETER dispone.
Quando nasce un nuovo SUNMETER al termine del processo produttivo, viene effettuata la taratura del solarimetro per confronto diretto con un SUNMETER primario inserendo così coefficienti di amplificazione.
Procedura di taratura:
viene connesso un SUNMETER accanto ai 3 SUNMETER primari, attraverso le proprie interfacce seriali, ad un pc.
L'output di ciascuno viene letto ed elaborato tramite l'utility SMcal, simile a SMconfig ma personalizzato per la lettura contemporanea di più SUNMETER e l'accesso ai parametri di calibrazione riservati.
Tramite SMcal viene ricalcolato il coefficiente di correzione da applicare al SUNMETER da tarare, al fine di portare i valori in uscita a coincidere con quelli dei SUNMETER primari.
Ciò viene fatto per un valore di basso (c.a. 500 W/m2) e di alto irraggiamento (c.a. 1000 W/m2).
Infatti il firmware a bordo di SUNMETER prevede l'inserimento di due coefficienti di correzione,
uno per il valore di basso irraggiamento ed uno per quello di alto irraggiamento. Una volta
inseriti nella memoria interna i coefficienti di correzione, vengono rifatte le letture, confrontandole
con quelle dei solarimetri SUNMETER primari, per assicurarsi che siano allineate.
Grazie pertanto alla tecnologia digitale che ogni solarimetro SUNMETER possiede e che permette
di mantenere costante il fondoscala dell'uscita analogica a 1250 W/m2, ciascuno di questi
solarimetri digitali esce pronto per l'uso, senza il bisogno di disporre di condizioni e
strumentazioni particolari da parte dell'utilizzatore per regolare l'ingresso analogico del proprio
data-logger per effettuare attendibili letture.
Nel caso invece si utilizzi un data-logger con ingresso RS485 (Modbus), i valori letti all'indirizzo logico del SUNMETER sono ovviamente già espressi in W/m2.
|